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Joined:: 10/16/2008 Messaggi: 104 [Points]: 215 Locazione: baja sardinia
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Alghero , marzo 2010
In una delle location più affascinanti fino ad ora utilizzate per realizzare aggiornamenti professionali si è tenuta ieri ad Alghero il primo master del 2010 , il secondo nell’ultimo anno tenuto da uno dei professionisti più illustri in materia di distillati e non solo : Michele Di Carlo ; solo due parole , più opportune che necessarie in verità , non certo per raccontare il relatore Di Carlo del quale noi tutti conosciamo la preparazione , la competenza e la professionalità vera , ma per constatare come per l’ennesima volta ad avere la meglio sia stata la semplicità nel trasmettere con straordinaria efficacia sia informazioni di carattere nozionistico che tecniche di avvicinamento all’uno o all’altro prodotto tali da mettere il discente nella condizione di assumere , con la giusta applicazione pratica ed esperienza , quella padronanza necessaria e sufficiente ad operare all’insegna del “libero arbitrio” : facoltà di poter scientemente e dunque liberamente preferire di bere , di proporre o di miscelare un prodotto piuttosto che un altro attenendosi più a tecniche oggettive di valutazione che a scelte dettate dalla moda o dal mercato . Il fare chiaro e diretto di Michele Di Carlo hanno reso le diverse argomentazioni di immediata comprensione . Si è partiti da una analisi puntuale e dettagliata degli organi di senso e delle loro funzioni , anche ancestrali , per poi arrivare ad utilizzare gli stessi nell’approccio ad una degustazione a dir poco diversa : oggetto della concentrazione dei sensi e della mente sono stati sei distillati di uve , di vinacce e dulcis in fundo ( era il sesto campione ) di frutta , di arance nella fattispecie ; in realtà non tutti i sensi sono stati messi alla prova direttamente : il tatto importante nella determinazione della qualità del prodotto in funzione della tecnica di distillazione utilizzata dal produttore non l’abbiamo verificato conoscendo già il prodotto ; anche l’udito che pure ha la sua importanza è stato sacrificato a favore di un simpatico ed interessante esperimento consistente nel “distrarre” l’orecchio attraverso l’ascolto bendati di melodie eseguite con un mandolino da una brava musicista ; l’idea era di concentrarsi sull’olfatto , unico senso attivo , poiché la vista era esclusa da una benda e l’udito era appunto distratto da una melodia ; la vista importante nel riconoscimento del colore e dell’aspetto che ci indicano alcune caratteristiche che il distillato potrebbe avere , salvo conferma degli altri sensi ; l’olfatto che ci porta ad avvicinare al nostro corpo quanto risulti gradevole e profumato e ad allontanarci da quanto emette cattivi odori ; ed infine il gusto , ultima delle cinque sentinelle pronte a segnalare anomalie in ciò che stiamo per ingerire , con le sue percezioni tattili del dolce , dell’amaro , del dolce e del salato . Il percorso sensoriale ha entusiasmato i più che non si sono limitati ad apprezzare questo o quel distillato quanto piuttosto hanno puntato sulla ricerca di quella concentrazione necessaria a percepire sensazioni , inizialmente solo suggerite da Michele . La spiegazione delle diverse tecniche di distillazione ed in particolare di quella del sottovuoto hanno chiarito alcuni punti poco noti su intensità di profumi e sapori del prodotto finale mentre accorgimenti pratici da attuare nella degustazione di un prodotto hanno rappresentato un monito nella serena valutazione in fase de gustativa o quanto meno nella scelta di un distillato o di un altro . Grazie dunque al grande Michele che abbraccio personalmente e affettuosamente in attesa di rivederlo presto in Sardegna , grazie anche ad Umberto , a cui tutti siamo legati e che ha messo a disposizione della sezione la splendida location di cui ho accennato facendo gli onori di casa come solo professionisti del suo calibro sanno fare ; per Gavino non ci sono più parole adatte ad esprimere apprezzamento per il lavoro che sta facendo ma più in generale un grazie a tutti gli intervenuti e a Leandro : parlare di lavoro e lavorare sono azioni molto diverse , Leandro sta lavorando e pare che molti se ne stiano accorgendo e lo dimostrano sempre più spesso manifestando consenso per le diverse iniziative che si stanno portando avanti . L’appuntamento è stato anche una occasione per ritirare le nuove divise e per dare l’opportunità a chi non le avesse prenotate prima di toccarle con mano , di misurarle e di acquistarle . Per il mese di marzo sono previste ancora attività sociali di notevole importanza , ma di questo vi darò conto entro un paio di giorni .
A presto
Francesco
p.s. : Oriana questa volta erano per te tutti e sei i bicchierini......Stefania è arrivata a sette
"un desiderio represso è abbastanza debole per essere represso"
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